His Face Darkened
"Io l'avrei sposata, se avesse divorziato, e mi sarei preso anche la bambina piccola e tutto il resto; ma non c'erano nemmeno i soldi per il divorzio e l'intera faccenda era senza speranza; e poi Lucille non mi avrebbe mai capito perchè ci sono troppe cose che mi piacciono e mi confondo e mi perdo a correre da una stella cadente all'altra fino allo sfinimento. Questa è la notte, ecco cosa ti fa. Non avevo niente da offrire a nessuno tranne la mia confusione."
Dal libro "Il guerriero triste" di Franco Giori
Manuel ricordava ben poco di suo padre, non l'aveva più visto dall'età di quattro anni. Versione ufficiale di allora: "Papà è via per lavoro, tornerà". Versione sanitaria successiva: "Papà è in cura per problemi di salute, la sua malattia richiede una vita tranquilla in un paese agricolo senza stress e con accanto i suoi vecchi genitori". Versione definitiva, quella solo per adulti: "Papà ci ha lasciato per una nuova vita".
Mioddìo che pacco. Comincio pensare alla tesi, per laurearmi il prima possibile appena finito quest'anno. L'argomento è più o meno devianza giovanile. Ovvero, parlerò dei giovani a partire dalla gioventù bruciata alla James Dean fino ai raver chetaminici di oggi.
Se qualcuno per caso passa di qua e legge qua, potrebbe indicarmi siti, libri, film, brani, fatti di cronaca, cmq sia FONTI da cui attingere informazioni utili sulla DEVIANZA GIOVANILE a partire dagli anni '40?
[Per teenagers intendo anche i quasi 30enni. Oggi in tanti hanno la Sindrome del nostro amico Peter].
Dio c**e dopo fottuti anni che cercavo di capire di chi fosse [anche se sospettavo fosse dei Rooney] quella canzone che fa "She doesn't know that I love her" e di cui non conoscevo nemmeno il titolo [Stay Away] ho scoperto artista e titolo del brano, appunto:
STAY AWAY dei ROONEY
fanculo!!!
A volte mi viene voglia di leggere qualche post indietro, quelli vecchi proprio di mesi, anni.
Noto che mi son sempre lamentata per il gruppo che avevo. Il primo intendo, quello in cui ho suonato come bassista con la mia EX migliore amica e il tipo alla chitarra. Ho appena letto un post in cui dicevo che la batterista non era d'accordo sui pezzi che volevo fare. Beh sì in effetti eravamo poche volte d'accordo. Non voglio tirarmela, assolutamente zero voglia di tirarmela. Ma io credo davvero di essere più musicalmente intelligente di lei. Sapete, no, che esistono mi pare 7 tipi diversi di intelligenza? Ed esiste, appunto, anche quella musicale.
Con loro non mi sono mai trovata bene. Sì forse all'inizio quando era tutto nuovo e divertente. Ma poi... Non mi ci trovavo proprio. La batterista l'ho sempre trovata portatrice di idee kitsch. Detta così fa ridere forse perchè è un'espressione strana, ma è esattamente il succo di quello che penso. Lei si accontenta delle cose semplici, facili. Le proponevi qualcosa di più complesso, difficilmente le piaceva o ci si metteva per impararlo perfettamente. E lo stesso per il chitarrista. Bravino, lo ammetto. Ma assolutamente poco espressivo. Dargli una chitarra in mano era come dargli una scopa e dirgli toh spazza. Non cambiava mai distorsione, non curava il riverbero, non si appassionava e non spendeva tempo a sperimentare e ricercare cose nuove, nuove tecniche, suoni diversi... No. Mi ispiravano zero. Mi sentivo spenta. L'unica volta che mi sono lasciata andare fottendomene è stata ad una festa ed ero brilla. Ma è stata una bella sensazione fottersene delle fottute parole di quel fottuto testo e suonare suonare e basta a testa in giù. Senza comunicazioni. Chiudendo tutti i canali input e aprendo gli output. Non so perchè mi ha colpito tanto quel momento. Non lo so...
Beh adesso è finita. Non c'è più nessun gruppo. Ufficialmente non siamo ancora sciolti ma praticamente è così, per lo meno, io non ci son più. La batterista ha le sue contorte controversie interiori, del tipo che dice che non vuole litigare con me però deve capire se quando mi vede le viene ancora il nervoso e perchè. Poi è passata con il dirmi che vuole affrontarmi e così le ho fatto notare che abbiamo sempre parlato civilmente, e che se fosse dovuta scoppiare una rissa sarebbe già scoppiata. E lei dice: se non è scoppiata è perchè non c'è ancora stata l'occasione.
Tutto questo mi sembra poco normale, e comunque tra le righe e non, le ho fatto notare che il problema è tutto suo e che per me non c'è niente da affrontare. Se voleva affrontare qualcosa doveva farlo prima. Adesso non me ne frega più niente. Però le ho comunque detto che se vuole affrontarmi, che lo faccia pure.
Vediamo!